Home > News > Controllo qualità del latte: si amplia la gamma Generon

Controllo qualità del latte: si amplia la gamma Generon

Secondo le previsioni autunnali della Commissione europea, la produzione di latte nell’UE dovrebbe crescere dell’1,8% nel 2026, nonostante l’aumento dei costi produttivi e le condizioni climatiche difficili continuino a esercitare pressione sulle aziende del settore.

In questo scenario, l’efficienza operativa riguarda anche l’organizzazione dei controlli di qualità e la sicurezza alimentare. In accettazione, durante la lavorazione e in laboratorio, tempi di risposta, volumi di campioni, contaminanti da monitorare e tipologia di risultato richiesta orientano la scelta dei metodi analitici.

Per rispondere a queste esigenze, Generon ha ampliato la propria gamma di soluzioni per il settore lattiero-caseario, affiancando test rapidi, metodi microbiologici ed ELISA, prodotti per la preparazione dei campioni e strumenti dedicati.

Residui di antibiotici nel latte: scegliere il metodo di screening

La ricerca dei residui di antibiotici è un passaggio centrale nella gestione del latte crudo. Che il controllo avvenga in allevamento, presso un centro di raccolta o all’arrivo nello stabilimento, il risultato deve consentire di prendere decisioni tempestive sull’accettazione e sulla successiva lavorazione del latte.

In questi contesti, rapidità di risposta, ampiezza del pannello analitico, sensibilità di rilevazione richiesta e disponibilità di strumentazione sono criteri concreti per valutare il metodo più adatto. I kit Lateral Flow immunoFlow di Generon offrono formati differenti per rispondere a queste condizioni operative.

I test immunoFlow Strip possono essere utilizzati direttamente su latte freddo e forniscono risultati in circa 7 minuti, senza richiedere incubatori riscaldati o blocchi termici. Sono quindi particolarmente adatti ai controlli in loco, anche dove la disponibilità di strumentazione o di alimentazione elettrica è limitata.

La gamma comprende saggi multiresiduo per diverse classi di antibiotici. Il kit immunoFlow BTSQ Strip Test, ad esempio, rileva 15 beta-lattamici, 3 tetracicline, 19 sulfamidici e 3 fluorochinoloni, con sensibilità di rilevazione dichiarate inferiori ai rispettivi limiti massimi di residui (LMR) previsti nell’Unione europea.

Per le strutture che gestiscono più campioni e desiderano semplificare la procedura, i test immunoFlow Cassette eliminano la fase iniziale di premiscelazione: richiedono incubazione, ma riducono le manipolazioni durante l’esecuzione del test.

Il lettore portatile immunoFlow, primo nel suo genere, integra incubatore, timer e software di lettura. Compatibile sia con le strip sia con le cassette, offre una flessibilità senza pari al variare delle esigenze analitiche e delle condizioni operative.

Screening microbiologico e analisi ELISA

Negli allevamenti e nei laboratori che eseguono controlli su un elevato numero di campioni può essere utile uno screening microbiologico con una copertura più estesa delle sostanze antimicrobiche. Il kit SporoCheck AT, basato sull’inibizione della crescita microbica, consente di rilevare oltre 60 sostanze appartenenti a otto gruppi. Il metodo permette di analizzare più campioni nella stessa sessione, con un’incubazione di circa 135–165 minuti a 65 °C.

Quando l’esigenza riguarda residui specifici, i kit Gen.Isa ELISA completano l’offerta con saggi mirati in micropiastra, utilizzabili nei flussi di lavoro del laboratorio.

La disponibilità di test rapidi, screening microbiologico e metodi ELISA consente così di organizzare i controlli sui residui antibiotici secondo il contesto operativo, la copertura richiesta e il numero di campioni da gestire.

Aflatossina M1: controlli sui mangimi, sul latte e sui prodotti derivati

Il monitoraggio delle aflatossine coinvolge diversi punti della filiera, a partire dall’alimentazione animale. L’aflatossina B1 eventualmente presente nei mangimi può essere metabolizzata dagli animali in lattazione e trasferita nel latte sotto forma di aflatossina M1. I controlli sui mangimi costituiscono quindi un’attività preventiva a monte, complementare alle analisi sul latte e sui prodotti lattiero-caseari.

Il Regolamento (UE) 2023/915 stabilisce per il latte crudo, il latte trattato termicamente e il latte destinato alla fabbricazione di prodotti a base di latte un tenore massimo di aflatossina M1 pari a 0,050 µg/kg (50 ppt).

Le necessità analitiche cambiano, ad esempio, tra uno stabilimento che deve effettuare lo screening dei lotti in ingresso e un laboratorio impegnato nella determinazione quantitativa su latte in polvere, prodotti fermentati o altre matrici lattiero-casearie.

Per i controlli rapidi, la gamma immunoFlow Aflatoxin M1 comprende test qualitativi e quantitativi in formato strip e cassette, con differenti livelli di sensibilità e modalità di lettura. I saggi quantitativi dichiarano un limite di rilevazione di 15 ppt e un intervallo di misura di 15–150 ppt, con l’impiego della strumentazione richiesta dal metodo.

Per la determinazione quantitativa in laboratorio, il kit Gen.Isa Aflatoxin M1 HS ELISA offre una sensibilità dichiarata di 15 ppt. L’applicabilità a diverse matrici, tra cui latte crudo e trattato, latte in polvere, prodotti fermentati e formaggi, consente di inserirlo in differenti programmi di controllo. Il kit può essere utilizzato con qualsiasi lettore per micropiastre disponibile sul mercato.

Preparazione del campione per l’analisi strumentale

Quando l’analisi prevede tecniche cromatografiche, assume rilievo anche la preparazione del campione. Le colonne di immunoaffinità Gen.iac consentono la purificazione selettiva e la concentrazione delle aflatossine, riducendo le interferenze della matrice prima delle analisi strumentali, comprese HPLC e LC-MS/MS.

Sono disponibili soluzioni dedicate all’aflatossina M1, alla combinazione M1/M2 e ad applicazioni multi-micotossina.

Il laboratorio può quindi individuare il formato più adatto considerando matrice, sensibilità richiesta e procedura analitica adottata.

Enterotossine stafilococciche: rilevazione e tipizzazione nei prodotti lattiero-caseari

Nei controlli microbiologici su formaggi e altri prodotti lattiero-caseari può essere necessario rilevare la presenza di enterotossine stafilococciche oppure identificarne le specifiche tipologie, in particolare quando si sospetta una contaminazione.

Per i laboratori che analizzano matrici differenti, la distinzione tra rilevazione delle enterotossine totali e tipizzazione orienta la scelta del metodo.

La gamma Gen.Isa ELISA di Generon comprende due soluzioni dedicate: lo Staphylococcus aureus Enterotoxin ELISA Kit, per la rilevazione delle enterotossine totali, e l’Enterotoxin Typing ELISA Kit, per l’identificazione dei tipi A, B, C, D ed E. Entrambi i saggi sono indicati per diverse matrici, tra cui latte crudo e trattato, prodotti fermentati, latte in polvere e siero di latte in polvere.

Controllo della pastorizzazione: attività ALP residua e risultati quantitativi

Negli stabilimenti di trasformazione, la verifica della pastorizzazione rientra nei controlli di routine del processo produttivo.

La fosfatasi alcalina (ALP) è un enzima naturalmente presente nel latte che viene inattivato da un adeguato trattamento di pastorizzazione. La misura dell’attività residua fornisce quindi un’indicazione dell’efficacia del trattamento e può contribuire a individuare un’eventuale presenza di latte non sufficientemente pastorizzato.

Il SafeGen ALP Test Swab è una soluzione pronta all’uso per misurare l’attività residua della fosfatasi alcalina nel latte liquido pastorizzato e nei prodotti lattiero-caseari.

Il test si basa su una reazione chemiluminescente: il segnale prodotto viene misurato dal luminometro SafeGen Touch, che restituisce un risultato quantitativo correlato all’attività ALP residua. Il sistema presenta una sensibilità dichiarata di 20 mU/L, corrispondente a circa lo 0,002% di latte crudo.

Per gli impianti con più linee produttive o attività di controllo distribuite su sedi differenti, oltre alla singola misurazione conta anche la possibilità di consultare e organizzare i risultati nel tempo. SafeGen Touch registra i dati e li sincronizza attraverso la piattaforma cloud, rendendo disponibile lo storico delle misurazioni su diversi dispositivi e siti.

L’integrazione tra lettura quantitativa e gestione digitale dei dati supporta la tracciabilità e il monitoraggio continuativo dei controlli di pastorizzazione.

Il luminometro SafeGen Touch può essere utilizzato anche per il monitoraggio igienico delle superfici e dei campioni d’acqua mediante test ATP con tamponi dedicati.

Altre applicazioni di laboratorio: analisi nutrizionali

Oltre alla ricerca di contaminanti e al monitoraggio dei processi, i laboratori del settore lattiero-caseario possono dover analizzare componenti nutrizionali, per esempio nei prodotti fortificati nelle formule per lattanti e in altre formulazioni a base di latte.

La gamma di colonne di immunoaffinità Gen.iac comprende soluzioni dedicate alla preparazione dei campioni per l’analisi della vitamina B9 (acido folico), della vitamina B12 e della vitamina B7 (biotina).

Queste colonne consentono operazioni di purificazione selettiva e concentrazione prima delle analisi strumentali, ampliando le applicazioni della gamma Generon anche ai controlli sulla composizione nutrizionale.

Il portfolio Gen.iac comprende inoltre colonne dedicate all’analisi dell’eparina.

Soluzioni analitiche e supporto tecnico: l’approccio Generon

La scelta di un metodo analitico dipende anche dalle condizioni in cui dovrà essere utilizzato: matrici, strumenti già presenti in laboratorio, volumi giornalieri e procedure consolidate possono incidere sull’integrazione della soluzione nel lavoro quotidiano.

Generon affianca al proprio portfolio un supporto tecnico e applicativo dedicato, per aiutare aziende lattiero-casearie e laboratori a individuare e implementare i metodi più pertinenti alle loro esigenze.

Il team fornisce assistenza nella valutazione dei dati e nell’interpretazione dei risultati, nell’ottimizzazione dei protocolli e nello sviluppo di kit e prodotti personalizzati per esigenze analitiche specifiche.

Sono inoltre previste dimostrazioni congiunte con i clienti e attività di supporto per l’accreditamento locale dei prodotti. Per i laboratori che impiegano metodi molecolari, l’assistenza può riguardare anche l’utilizzo dei software di termociclatori di altri produttori.

Questa combinazione di tecnologie, competenze applicative e possibilità di personalizzazione consente a Generon di confrontarsi con le esigenze specifiche dei responsabili qualità e dei laboratori, anche quando il metodo deve essere integrato in procedure già operative.

Scopri la gamma Generon per il settore lattiero-caseario oppure contatta il nostro team tecnico per individuare le soluzioni analitiche più adatte alle tue applicazioni.

Iscriviti alla nostra newsletter per scoprire in anteprima novità e prodotti Generon.

In questo sito sono utilizzati cookies tecnici necessari per migliorare la navigazione e cookies di analisi per elaborare statistiche.
Puoi avere maggiori dettagli visitando la Cookie Policy e bloccare l'uso di tutti o solo di alcuni cookies, selezionando Impostazioni Cookies.
Selezionando Accetto esprimi il consenso all'uso dei suddetti cookies.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Per utilizzare questo sito Web utilizziamo i seguenti cookie tecnicamente necessari
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Usiamo WooCommerce come sistema di acquisto. Per il carrello e l'elaborazione degli ordini verranno memorizzati 2 cookies. Questi cookie sono strettamente necessari e non possono essere disattivati.
  • woocommerce_cart_hash
  • woocommerce_items_in_cart

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
;